23 febbraio 2023 0 163

Intervista a Mark Mars: Come Realizzare un Sito Web di Contenuti da 1 600 000 Dollari in 12 Mesi

Non vi piacerebbe guadagnare 40 000 dollari al mese in modo passivo dopo un solo anno di attività? In questo articolo vi proponiamo un’intervista a Mark Mars, il cofondatore del team Niche Website Builders, che ha completamente cambiato la vita delle persone con i suoi servizi di creazione di contenuti e di backlink. Ha aiutato la gente a scalare le proprie attività online e a lasciare il posto fisso grazie alla creazione di siti web di contenuti, ed è una cosa impressionante da vedere.

In questa intervista condotta da Jaryd del Buying Online Businesses Podcast, Mark Mars racconta di come un suo cliente in soli 12 mesi sia passato da non guadagnare nulla online all’aver creato un’attività del valore di 1,6 milioni di dollari, che gli frutta 40 000 dollari al mese di reddito passivo. Mark descrive i passi compiuti per costruire questo business e parla di tutto ciò che riguarda la creazione di contenuti, come ad esempio il numero di articoli da pubblicare ogni mese quando lanciate il vostro primo sito web di contenuti.

Parla anche della sua strategia SEO alla “tomb raider”, che aiuta nella ricerca delle parole chiave e permette di posizionarsi per keyword più competitive con i contenuti che si creano. Inoltre, prende in esame anche i backlink.

Questo articolo propone un’intervista di incredibile valore. Se possedete già un sito web di contenuti o avete intenzione di crearne uno, sareste dei pazzi a non approfittarne. Leggetelo fino in fondo: è ricco di argomenti e lo troverete interessante.

D: Quale case study vuoi usare per spiegare come passare da un paio di centinaia di dollari di entrate al mese a decine di migliaia di dollari o anche di più?

Il miglior case study che abbiamo in questo momento è quello relativo a Clinton. Si tratta di un cliente che ha iniziato a collaborare con noi più di un anno fa, verso novembre o dicembre del 2021. Partiva da zero quando gli abbiamo creato il sito web. Ha acquistato un dominio vecchio, noi abbiamo realizzato il sito usando quel dominio e l’abbiamo fatto crescere insieme a lui al punto che ora gli rende un po’ meno di 40 000 dollari al mese. Se si applica un moltiplicatore di 40x, la valutazione del sito sul mercato è di circa 1,6 milioni di dollari.

D: Analizziamo questo esempio nel dettaglio: come ha scelto quel particolare vecchio dominio e quanto gli è costato?

In realtà, con Clinton abbiamo iniziato con 3 o 4 siti contemporaneamente. Era alle prime armi nel campo degli investimenti nei siti web, il che rende il tutto ancora più bello perché il suo miglior sito è stato realizzato nell’ambito del suo primo pacchetto di investimenti. Quindi, in questo momento, ha grandi aspettative per quello che sarà il nostro prossimo progetto. Il messaggio che voglio sia chiaro per  tutti è che le cose non vanno sempre così. Abbiamo ottenuto successi più modesti e abbiamo clienti che collaborando con noi e facendoci realizzare i loro siti hanno potuto lasciare il lavoro che avevano, ma non tutti raggiungono la cifra di 1,6 milioni di dollari in un solo anno. Non è così semplice riuscirci.

Con Clinton abbiamo iniziato a lavorare su quattro siti diversi, perché gli interessava costruirsi un portafoglio di siti web. Un sito in particolare stava crescendo più velocemente degli altri, e per tutti abbiamo utilizzato dei domini vecchi. Questo tipo di domini ci piace molto e sappiamo che può aiutare il sito a crescere e a iniziare a generare dei guadagni grazie al periodo di sandbox. Ma questo sito specifico ha dimostrato chiaramente di essere un successo fin dall’inizio.

Nel corso di un anno, lavoro con un gran numero di siti e alcuni si distinguono per il loro potenziale di crescita rispetto agli altri. Perciò bisogna orientare la propria attenzione e i propri investimenti su quelli che funzionano meglio.

Questo sito stava andando molto bene. Il cliente ha acquistato il dominio a un’asta e l’ha ottenuto a un prezzo che sembrava assurdo. Anch’io stavo seguendo lo stesso dominio durante l’asta, perché ero interessato esattamente come Clinton, ma mi sono ritirato molto prima di lui. Non dirò quanto ha speso, ma era una bella somma. Parliamo di una cifra a cinque zeri.

D: Quindi questo sito web è stato realizzato usando un dominio di qualità con contenuti super e probabilmente con dei link eccellenti?

È corretto. Ad ogni modo, il dominio era perfetto perché era legato a un personaggio famoso e aveva un sacco di backlink di alta qualità. Perciò, anche se l’autorità del dominio, o il rating del dominio, avrebbe potuto essere migliore, il sito disponeva di backlink di qualità eccellente.

Ma è comunque possibile ottenere un grande successo anche con domini che costano intorno ai 1 000-2 000 dollari. Nel mio portafoglio di siti ne ho uno che raggiunge 300 000 sessioni al mese e che è stato creato con un vecchio dominio che non è costato molto. Era un DL-12 e per acquistarlo ho speso pochissimo, parliamo di una somma a quattro cifre. Non ho fatto link building, ho creato circa 300 post e ora ottiene 300 000 sessioni al mese.

D: Vorremmo farti una domanda per qualcuno dei nostri lettori che potrebbe essere in una situazione del tipo: “Bene allora, il sito già ce l’ho e sta generando qualche centinaia di dollari”. Magari guadagnano 500 dollari al mese e vogliono raddoppiare la loro attività o arrivare a 40 000 dollari al mese. Ci sono degli specifici passi da compiere per riuscirci? Come si passa da un sito da 500 dollari al mese a uno da 1 000 dollari al mese in termini di quantità di contenuti pubblicati? E poi, quando bisogna cominciare a dedicarsi al link building e al guest posting?

Dipende da molti fattori diversi. Abbiamo visto siti con 50-100 post ottenere un sacco di sessioni, e abbiamo anche visto parecchi siti con più di 100 post ottenere risultati analoghi o addirittura inferiori. Quando lavoriamo con domini vecchi, per lo più tralasciamo il link building, perché la maggior parte di essi ha già un numero sufficiente di link in grado di conferirgli la necessaria autorità.

Di solito puntiamo sui contenuti per un periodo abbastanza lungo da farci ottenere un posizionamento SEO elevato; dopodiché, iniziamo a pensare al link building. Nella maggior parte dei casi, non arriviamo mai al punto di dover investire nel link building, soprattutto quando la nicchia è molto vasta e dobbiamo inserire tanti contenuti.

Ma se partite da zero con un sito senza autorità di dominio e usate un dominio nuovo, dovrete fare ricorso al link building un po’ prima. Il problema con i link infatti è che i primi che ottenete sono quelli che fanno la differenza, perché passare da 0 a 5 o da 0 a 10 link ha un impatto molto più significativo che passare da 250 a 260 link. I risultati in termini di benefici sono decrescenti.

Nella foto: Mark Mars e Adam Smith, i cofondatori di Niche Website Builders

D: È un’ottima osservazione. Vorremmo soffermarci su una considerazione che di solito la gente fa, cioè che quando si arriva a un certo punto con i contenuti e si vuole iniziare a posizionarsi per parole chiave più competitive, bisogna creare una certa autorità di dominio. Questo è molto importante per le persone che si trovano nella fascia dei 100 dollari di guadagno, perché potrebbero iniziare cercando di posizionarsi per due parole chiave per le quali la concorrenza è alta, non riuscendoci, e il motivo è che non hanno raggiunto l’autorità necessaria per poterlo fare. Quindi, come possiamo determinare il giusto rapporto tra autorità e posizionamento per parole chiave più difficili o con più concorrenza?

Ci sono un paio di cose che vale la pena considerare. Molti dei siti che lanciamo adesso, soprattutto quelli con un nuovo dominio, sono pieni di contenuti informativi. Non puntiamo sui contenuti commerciali perché in genere si tratta di uno scenario più complesso in cui lavorare. Perciò è meglio puntare sui contenuti informativi. Abbiamo constatato che quando ci si dedica a questo tipo di contenuti, si può cominciare a creare un certo interesse e ad ottenere un po’ di traffico. È a questo punto che Google inizia a notare il sito e a posizionarlo.

Una volta ottenuto questo risultato, si può cominciare a dedicarsi a contenuti commerciali e a sfide più impegnative, se si vuole fare affiliate marketing. Prima non è il caso di passare ai contenuti di tipo commerciale, dato che le reti pubblicitarie attualmente pagano così bene. Potreste continuare con i contenuti informativi e, sempre più spesso, vediamo che i clienti si orientano maggiormente proprio verso questo genere di contenuti per la facilità di posizionamento rispetto a quelli commerciali.

Potrebbe volerci molto tempo, a seconda del settore in cui si opera, giusto? Ma qualcosa di cui facciamo molto uso è una strategia per la ricerca delle parole chiave che abbiamo adottato e a cui per scherzo abbiamo dato il nome di “tomb-raiding SEO”. Il motivo per cui lo chiamiamo “tomb raiding” è che il modo in cui lo facciamo è quello di entrare in Ahrefs e Semrush e prendere un elenco enorme, il più completo che riusciamo a trovare, di tutti i nostri concorrenti all’interno di determinati ambiti. Poi usiamo metriche specifiche del settore come il rating del dominio, l’autorità del dominio, il flusso di fiducia e l’autorità della pagina. Otteniamo tutte queste metriche e poi le sommiamo per ogni concorrente, compresi noi stessi, e vediamo dove ci collochiamo in quello specifico ambito.

Questo ci dà un’idea approssimativa della nostra autorità rispetto ai nostri concorrenti, e analizziamo tutti quelli che si trovano sotto di noi in quell’elenco (sappiamo che tutti i nomi e i siti sono inclusi in quell’elenco). Controlliamo tutte le parole chiave e le pagine per cui riescono a posizionarsi, ritenendo che se hanno un’autorità inferiore alla nostra e si posizionano, allora anche noi dovremmo essere in grado di riuscirci.

Quindi, in pratica, ci diciamo: “Bene, prendiamo le 20 pagine di quel sito, le 25 pagine di quell’altro sito e le 30 pagine di quel terzo sito e scriviamo contenuti basati su quegli argomenti, perché se loro si sono posizionati, dovremmo poterlo fare anche noi”, ed è per questo che si chiama “tomb raiding”, perché stiamo praticamente rubando le cose migliori dai nostri concorrenti e le usiamo per costruire un nostro piano per le parole chiave.

Quindi, una volta fatto questo e dopo aver analizzato tutti i concorrenti e aver trovato ogni tesoro prezioso nelle loro tombe, ossia i siti web, forse, a quel punto, otterrete un traffico decente, un buon posizionamento e alcuni link in modo naturale. Questo significa che la vostra autorità sta aumentando, ma dovreste ripetere questo processo fino a quando non avrete esaurito tutte queste opzioni.

Allora magari dovrete iniziare a pensare: “Bene, ora ho bisogno di qualcosa per ampliare l’elenco dei concorrenti e poi iniziare a fare “tomb raiding” dei siti che si posizionano un po’ più in alto”.

Utilizziamo questa tattica da 18 mesi. Circa 5 o 6 mesi fa abbiamo iniziato a parlarne, ma avevamo bisogno di un nome. Dovevamo spiegarla ripetutamente alle persone e la procedura prevedeva diversi passaggi. Così ci è venuto in mente il termine “tomb raiding”.

D: Quanto materiale si deve pubblicare in un mese? Se vogliamo passare da 500 a 1 000 dollari mensili, quanti articoli dobbiamo pubblicare in questo intervallo di tempo?

In generale, dipende da due cose: il vostro budget e la vostra ambizione. È chiaro che più contenuti potete permettervi, più riuscirete a posizionarvi per un numero maggiore di parole chiave. In questo modo, otterrete più traffico e maggiori entrate. I nostri clienti gestiscono portafogli di siti da un po’ di tempo e abbiamo fiducia in questo processo. Lanciamo dei nuovi siti e non generano alcun interesse. Tuttavia, pubblichiamo qualche centinaio di post su uno di questi siti, poi passiamo a quello successivo e pubblichiamo un altro paio di centinaia di post e così via e poi aspettiamo e vediamo cosa succede. Posso capire che le persone inizino semplicemente così. Hanno bisogno di vedere cosa succede e di procedere un po’ alla volta.

Quando si acquista un sito su Niche Website Builders, il numero minimo di parole è 30 000, e non possiamo offrirne di meno perché un sito web con un numero di parole inferiore a questa cifra non può nemmeno essere definito un sito di base. Se la media di un articolo è di 2 000 parole, cosa volete che siano 15 articoli? Al di sotto di questo numero, è come se non aveste nulla. Non potete nemmeno chiamarlo un sito di partenza, è come se non esistesse neanche.

Dovete avere almeno 15-25 articoli perché Google prenda atto dell’esistenza del vostro sito. Se avete un sito che ha solo un paio di pagine, la gente dirà che non è niente, che è solo una landing page, che non c’è nulla di interessante. È meglio avere più articoli su un argomento simile, perché in questo modo si costruisce un’autorità di tipo tematico. Se avete solo cinque articoli, questa autorità sarà minima perché non c’è molto su cui basarsi. Offriamo abbonamenti mensili e quello minimo prevede 10 000 parole. Potremmo offrire meno parole, ma, come ho detto, vogliamo essere realisti nei confronti delle persone. Per esempio, se non scrivete 2 000 parole al mese, non otterrete mai dei risultati, o ci vorrà molto tempo prima che li otteniate.

Io suggerisco di scrivere circa 125 000 parole all’anno. E con questo numero dovreste iniziare a vedere dei risultati in termini di interesse e altri parametri. È così che la penso. È difficile rispondere alla domanda “Quanto traffico otterrò con 120 000 parole all’anno?” perché ogni nicchia è diversa. Si possono avere centinaia di post su un sito che ottengono lo stesso traffico di un altro sito con 50 post o anche meno. Quindi il minimo indispensabile per ottenere dei risultati è 120 000 parole all’anno? Se ogni articolo ha una lunghezza di 2 000 parole, si tratta di 5 articoli al mese ovvero 60 articoli all’anno.

D: Perché consiglieresti questo numero a qualcuno che desidera ottenere risultati? Quali tipi di risultati potrebbero essere ottenuti entro un anno rispetto alla situazione attuale?

Noi ci basiamo su questo, ed è in questo modo che vedrete dei risultati: 5 articoli al mese. Sarà un processo lento e i progressi saranno graduali, ma li noterete di mese in mese. E il bello di questo modello di business è che una volta che iniziate a ottenere delle entrate, potete riutilizzarle e reinvestirle fino ad arrivare a un punto in cui l’attività ripagherà le proprie spese per ingrandirsi. E il business crescerà, senza che dobbiate investire altri soldi. Perciò, quando le cose cominciano ad ingranare, potete iniziare a finanziare i contenuti con le entrate che ottenete ogni mese, e la cifra che dovrete spendere diminuirà sempre di più nel corso del tempo fino a quando i contenuti saranno in grado di ripagarsi da soli. Quindi 60 articoli sono un discreto numero di contenuti, ed è un buon inizio. In funzione dell’eventuale abbandono della sandbox, è possibile che dopo un anno possiate guadagnare molto di più.

A seconda della nicchia, potreste arrivare a 50 dollari o fino a 1 000-1 500 dollari. Cerchiamo sempre di puntare sul sito vincente e lanciare diversi siti, come ho detto prima, non significa che se ne avviate uno solo, questo alla fine non possa ottenere dei risultati. Come dico sempre, se state facendo le cose giuste, dovete essere perseveranti, e a volte con alcuni siti dovete semplicemente avere più perseveranza. Ma in generale, se scrivete dei contenuti e non mollate e se non avete scelto una nicchia assurda, alla fine avrete successo. Però, se potete, perché non dovreste puntare su un sito che è in grado di generare buoni risultati con più facilità e più velocemente?

D: Torniamo alla creazione di un sito di contenuti adesso che abbiamo capito che è necessario scrivere 10 000 parole al mese per vedere dei risultati entro un anno. Quando si deve iniziare con il link building e con la creazione di un database delle parole chiave pertinenti?

Anche in questo caso, dipende. Se si opta per un dominio vecchio, allora è possibile non fare link building né creare il database di keyword, perché entrambi potrebbero servire solo per un breve periodo, e ciò dipende dall’autorità del dominio acquistato. Maggiore è l’autorità, più tempo si dovrà aspettare prima di creare altri link da un dominio nuovo. Dipende da quanto è facile posizionare gli articoli all’interno di quella nicchia. Quindi, il modo in cui si dovrebbe probabilmente procedere è quello di scrivere contenuti e posizionarli.

Tuttavia, con un dominio nuovo, dovete aspettare dai 6 ai 12 mesi prima di valutare se volete usare il link building e vedere i frutti del vostro lavoro in termini di creazione di contenuti e di interesse che questi cominciano a suscitare. E poi dovete chiedervi: “Bene, mi sto posizionando per alcuni degli articoli più semplici; posso continuare a posizionarmi per altri articoli attraverso la ricerca delle parole chiave?” E se vi accorgete di dover fare di più per raggiungere questo obiettivo, allora probabilmente vorrete procedere con il link building durante il primo anno. Come ho detto prima, i primi link sono quelli che hanno un impatto maggiore. Quindi, nel primo mese potrete creare alcuni link, che possono provenire da qualsiasi fonte, come un repertorio, un elenco, un marchio o un profilo di un social media.

D: Quando si fa link building, bisogna avere almeno una home page a cui indirizzare i link, ma come si fa a stabilire a quale pagina si vuole indirizzare il proprio link? La prima pagina, la seconda, la terza? È qualcosa che si identifica, come “Vogliamo essere sicuri di promuovere questa pagina con un altro link?”. Come si fa a determinare quale link scegliere e dove deve essere indirizzato?

Abbiamo diversi servizi di link building che utilizziamo per scopi diversi. Il primo tipo di link building è quello con cui cercate solo di aumentare l’autorità complessiva del sito, ma aumentandola migliorate tutto, comprese le vostre possibilità di posizionarvi per le parole chiave con tutti i vostri articoli, a patto che facciate un buon linking interno, in modo da trasferire il link juice da una pagina o sito all’altro.

L’altro tipo di link building consiste nel puntare a pagine particolari, ed è quello che utilizzo io perché cerco di posizionare pagine specifiche. Come funziona? Per farlo bisogna dare un’occhiata a uno strumento come Ahrefs e guardare la sezione delle pagine migliori e dire: “Bene, quali sono le pagine del mio sito che si posizionano?”. Se sono in fondo alla prima pagina di Google o sulla sua seconda pagina, l’uso di un paio di link farà davvero la differenza e arriverò nella metà superiore della prima pagina.

Naturalmente, bisogna pensare a quanto traffico e a quanto volume ci si può aspettare e poi bisogna tenere presenti anche gli articoli o le parole chiave per cui si è vicini a posizionarsi in fondo alla prima o alla seconda pagina, identificarli e agire per aiutarli a salire in cima alla prima pagina.

Conclusioni

Un ringraziamento speciale a Mark di Niche Website Builders, non solo per averci fornito alcuni preziosi consigli nel corso di questa intervista, ma anche per aver indicato la strada da seguire per la creazione di contenuti con il suo team e per gli ottimi siti di contenuti che crea.

Potete scoprire altri contenuti di Mark sul suo canale YouTube, Niche Website Builders.

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